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Nella foto un incrocio illuminato |
La troppa luce o
la sua diffusione in ore notturne destinate al riposo può provocare
vari disturbi, anche nell’uomo. Quante persone di notte, nella propria
casa, per riposare sono costrette a chiudere completamente le imposte
o abbassare le tapparelle. Oltre che dall’inquinamento acustico
e atmosferico, l'uomo deve difendersi dalla luce.
Quella luce che si pensava essere amica in alcuni casi può diventare
pericolosa, per esempio quando guidiamo durante la notte percorrendo
strade buie e a un tratto passiamo un incrocio, o una galleria,
illuminati a giorno, la nostra pupilla si restringe adeguandosi
alla luce molto in fretta (impiegando solo sei o sette secondi),
ma nel momento in cui ci ritroviamo nuovamente nel buio passano
circa venti minuti prima che la nostra pupilla si dilati completamente
(l’occhio umano si è evoluto negli anni adeguandosi alla
vista diurna). In questo intervallo di tempo (15/20 minuti)
si aumenta di gran lunga il rischio di incidenti stradali.
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