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LONDRA
2009 |
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ESTATE
2009 - A LONDRA IN CODA PER LA SCIENZA
Folle di turisti nella capitale londinese anche con l段nfluenza suina. Le tre tappe principali per una visita di interesse scientifico. Nel luglio 2009 la capitale inglese era sulle pagine di tutti i giornali italiani. Il motivo di tanto interesse era legato all段nfluenza suina, visto che la Gran Bretagna è uno dei Paesi al mondo più colpiti dalla diffusione del virus. Facile quindi aspettarsi disdette nelle prenotazioni turistiche e certamente un afflusso meno consistente di visitatori. Un mese più tardi, con l'appuntamento di "Scienza Viaggi", ecco l弛ccasione per verificare di persona come stanno realmente le cose. L誕rrivo in aeroporto si rivela assolutamente ordinario. L段dea di incontrare qualche passeggero munito di mascherina protettiva fa subito i conti con una realtà assolutamente normale. I cartelli che segnalano la diffusione della pandemia e le norme per tenere sotto controllo il contagio sono gli stessi già visti in altri aeroporti. L置nico luogo dove l段nfluenza suina viene segnalata da avvisi più frequenti è l置nderground. La metropolitana è certamente il luogo più favorevole per la diffusione dell段nfluenza. Il cartello lo dice chiaramente mostrando l段mmagine di un adulto o di un bambino che con il suo starnuto, soprattutto se non protetto dalla mano, diffonde in questi ambienti affollati, caldi e poco aerati, il tanto tenuto virus dove rimane in circolazione anche per ore. Così recita l誕vviso diffuso dalla sanità inglese. Eppure anche in questo ambiente così favorevole al contagio non c�è traccia di mascherine o altre forme di protezione. Gli italiani però si distinguono per il massiccio e frequente uso di disinfettanti spruzzati sulle mani nel tentativo di ridurre la probabilità di contrarre il virus. Una volta raggiunto il cuore della Londra turistica appare subito evidente che l誕llarme lanciato dai media non ha certo prodotto un calo evidente di visitatori. E� pur vero che stiamo parlando di una città popolata da milioni di abitanti, ma i fiumi di persone che percorrono le vie principali sono la conferma lampante che Londra è esageratamente affollata, anche ai tempi dell段nfluenza suina. Il Westminster Bridge, che collega l弛monima abbazia e il Parlamento con la ruota panoramica del London Eye, è percorso nelle ore di punta da una incredibile massa umana. Ci vogliono parecchi minuti per riuscire ad attraversarlo. Il prezzo elevato del biglietto per accedere alla più grande ruota panoramica d脱uropa non dissuade i visitatori dal salirvi. Ci vogliono anche tre quarti d弛ra di coda per raggiungere le cabine che in mezzora fanno il giro completo del London Eye portando i visitatori ad una altezza di 136 metri. L置nico modo per accorciare l誕ttesa, come già accade in alcuni parchi del divertimento, è pagare un biglietto maggiorato, aumentando così a dismisura il costo dell誕ttrazione. L段ntenso afflusso di visitatori non manca ovviamente in quello che è il più celebre rituale turistico a Londra: assistere al cambio della guardia attorno alle 11.30 davanti al Buckingham Palace. Come noto è meglio raggiungere i cancelli con molto anticipo, altrimenti bisogna accontentarsi di una scomoda posizione dietro le teste dei visitatori che ci hanno preceduto. Il pubblico occupa tutti i punti in vista della piazza antistante, mettendosi anche in posizioni acrobatiche sopra le statue. La lunga attesa, che è già un miracolo se non viene rovinata dal classico scroscio di pioggia, può anche rivelarsi solo tempo perso se, come può accadere in piena estate, il cambio della guardia viene sospeso. Non ci sono avvisi evidenti e il pubblico se ne rende conto solo verso mezzogiorno, quando si capisce che le guardie a cavallo che sono appena transitate nella piazza non anticipavano il tanto atteso rituale. A quel punto gli unici turisti che si sono portati a casa un simpatico ricordo sono quelli che si sono fatti fotografare a fianco del poliziotto che staziona sull置nico cancello aperto. Noncurante del suo ruolo, sorridente quanto serve, disponibile nel rispondere alle domande, decine di persone lo affiancano per la foto di rito, quasi in barba al recente divieto di fotografare il cambio della guardia, quello ufficiale s段ntende. A questo punto proviamo a fare l弾nnesima verifica sugli afflussi turistici nella capitale inglese. Scontata la presenza della folla tra Piccadilly Circus, Leicester Square e Covent Garden, andiamo a vedere cosa accade nei musei. Come noto in quella che è una delle città più care al mondo molti musei sono invece ad ingresso gratuito. Lo striscione 吐ree entrance� sventola davanti a templi dell誕rte come la National Gallery e non c�è bisogno di fare il biglietto per entrare al British Museum, al Victoria and Albert Museo o in tanti altri musei della capitale. Dalle parti di Exhibition road ci attendono i due musei scientifici più importanti della città. La sorpresa è grande quando ci accorgiamo che per entrare al celebre Natural History Museum c�è una lunghissima coda. Ci vogliono quasi tre quarti d弛ra sotto il sole per guadagnare l段ngresso. Tutta colpa del controllo degli zaini che rallenta il massiccio afflusso di turisti. Dentro al museo la situazione non cambia. C�è la coda per entrare nelle gettonate sale dei dinosauri, anticipate nell誕trio di ingresso da un gigantesco esemplare di Diplodocus. I visitatori camminano lungo la passerella che conduce al modellino meccanico di Tirannosauro, che vale solo come curiosità ludica per i più piccoli. I due custodi che devono passare ore in quel budello pieno di folla, afoso e quasi irrespirabile si contendono a turno una 電occia� di aria prodotta da un piccolo ventilatore appeso alla parete. I visitatori invece non hanno scampo. La circolazione dell誕ria all段nterno è quasi inesistente e in queste condizioni anche il più bel museo del mondo non offre certo le condizioni ideali per una visita attenta. Ci sono anche visitatori che si accampano nei corridoi per fare il pic nic. In questo senso il personale è incredibilmente tollerante, forse conscio comunque della situazione di disagio prodotta da un così intenso afflusso. Il pubblico invade ogni sala del museo, da quella dei mammiferi marini, dove è appesa al soffitto una gigantesca balenottera azzurra - un po� malandata a dire il vero -, all弾sposizione sul corpo umano, a quelle sugli insetti e sugli uccelli. Si entra con la scala mobile nella sfera cava che introduce le sale sulla geologia, dove nelle vetrine c�è una ricca collezione di cristalli e gemme. La 途estless surface� è la superficie irrequieta dove è stato riprodotto un negozio di alimentari giapponese durante il terremoto di Kobe del 1995. La dimostrazione non è però efficace come il filmato originario che le telecamere a circuito chiuso avevano ripreso durante le violenti scosse. L段ndomani è la volta dell誕ltro grande museo scientifico londinese, quello a fianco del Museo di Storia Naturale, il Science Museum. Questa volta la coda è brevissima. All段ngresso ci accoglie la 兎nergy hall� con le ottocentesche macchine a vapore, mentre ai piani superiori vi sono aerei, alianti e mongolfiere e tante altre sezioni di questo grande museo della scienza e della tecnica. A pagamento è possibile anche partecipare alle proiezioni della sala Imax, un gigantesco schermo sul quale vengono proiettati spettacolari documentari di interesse scientifico, e alle dimostrazioni del 杜otionride�, il simulatore di volo adatto a chi non ha problemi di stomaco visto che l弾ffetto 砺omito� è assicurato. La principale attrazione del museo � e lo si vede anche dall誕fflusso dei visitatori � è la sala interattiva del Launch Pad. Qui si gioca con la scienza, facendo esperimenti e azionando i dimostratori appositamente ideati per far vivere in diretta i fenomeni della scienza a giovani e meno giovani. Ad esempio vi è un 兎xhibit� che distribuisce su un ripiano circolare nero dei pezzetti di ghiaccio secco che sublimando (passaggio diretto dallo stato solido a quello aeriforme) danno origine ad una sorta di nebbia che i bambini possono modellare con il loro fiato. La terza visita di interesse scientifico da non perdere, soprattutto in questo è che l但nno mondiale dell誕stronomia, è quella all丹sservatorio Reale di Greenwich. Il mezzo migliore per raggiungere lo splendido parco di Greenwich è il battello, lungo l段tinerario Westminster pier, Millenium Bridge - il ponte pedonale attraversato mediamente da diecimila persone al giorno - e il celebre ponte mobile del Tower Bridge. Al Greenwich pier è tra l誕ltro possibile proseguire col battello fino alla barriera sul Tamigi, costruita per fronteggiare le maree in grado di inondare la città, una barriera che gli esperti prevedono diventerà insufficiente nei prossimi decenni a seguito dei cambiamenti climatici prodotti dall樗effetto sera�. Dopo essere scesi dal battello si raggiunge a piedi il bellissimo parco che collega il National Maritime Museum con l丹sservatorio Reale di Greenwich. Dall丹sservatorio si può ammirare lo stupendo panorama del parco, del Museo marittimo, del Tamigi e di questa zona della città. In lontananza si vede il Millenium dome, sorretto da 12 colossali pilastri di acciaio. Il rituale prevede l段mmancabile fotografia sul meridiano, nella versione 殿ll段taliana�, cioè dalla parte opposta per non fare la lunga coda. Dopo aver messo i piedi sulla longitudine 0 gradi, 0 minuti primi, 0 minuti secondi, non dovrebbe essere più ammessa la classica confusione tra meridiani e paralleli. Il panorama circostante può essere osservato entrando nella 田amera obscura�. L段mmagine che appare in una stanza buia su un tavolo circolare sembra un disegno, ma in realtà è una proiezione. Lo provano le persone e i bus in lontananza che sono in movimento. La visita prosegue negli appartamenti degli astronomi, dove sono esposti telescopi e quadranti per osservazioni stellari. Sopra il tetto c�è la Greenwich Ball che scendeva alle 13 in punto per fornire l'ora esatta ai marinai in transito sul Tamigi. Nelle sale sono esposti sestanti, utilizzati per determinare il punto nave misurando l誕ltezza delle stelle, e il famoso orologio H4, frutto di un concorso bandito dalla marina britannica per l段nvenzione di uno strumento in grado di misurare il tempo con estrema precisione durante la navigazione (il rollio dell段mbarcazione impediva l置so dei normali orologi a pendolo). Conoscere l弛ra esatta era indispensabile per determinare la longitudine e quindi la posizione della nave in mezzo all弛ceano, altrimenti il rischio era quello di perdersi in alto mare, una funesta sorte accaduta a centinaia di marinai prima dell段nvenzione di questo prezioso orologio nautico. L置ltima visita nello storico edificio è allo strumento meridiano, posto proprio in corrispondenza del meridiano zero, dove l誕stronomo si sdraiava per misurare con lo strumento dei passaggi il transito delle stelle al meridiano. La misura veniva effettuata con estrema precisione. In un altro edificio, un tempo usato per osservazioni astronomiche, è possibile visitare l弾sposizione moderna dedicata alle più recenti conoscenze sulla scienza del cielo e partecipare ad una delle proiezioni sotto la cupola del Planetario, l置nico della città dopo la chiusura del celebre planetario del museo delle cere di Madame Tussaud痴. Per gli amanti dello shopping, prima di salire sul comodo treno che ci riporta nel centro della città, non può mancare la visita alle bancarelle del mercatino allestito all段nterno di un ampio cortile coperto. C�è di tutto, dai fagioli magici alle più curiose trovate per riuscire ad alleggerirvi il portafoglio dalle variegate monetine inglesi che inutilmente vi portereste a casa. |